le 3 rivelazioni

Le 3 ‘rivelazioni’ personali dopo l’ultima sigaretta

È da qualche tempo che vorresti smettere, ma allo stesso tempo provi sensazioni di incertezza e disagio, al solo pensiero di “vivere senza”?

Era così anche per me. E sono pronto a scommettere che, almeno in parte, era così anche per tutte le persone che sono riuscite a smettere.

È infatti una questione di prospettiva. Cosa vedi oltre la tua ultima sigaretta? Tristezza, sensazioni di mancanza e di rinuncia, giornate eterne senza fumare…?

O vedi le possibilità di una nuova vita ed un mondo straordinario, tutto da scoprire?

La prima, vera scoperta che ho fatto nel mio percorso di liberazione, è che non si tratta solo di “smettere”. Diventare Libero/a porta con sé grandi cambiamenti positivi, alcuni dei quali del tutto inaspettati.

(Leggi anche C’è un universo di possibilità oltre la tua ultima sigaretta)

Certo, la dipendenza cerca di farti credere il contrario: che senza sigarette la tua vita sarà uno schifo, che non avrà senso alzarsi al mattino, che ti mancherà sempre qualcosa…

Cazzate.

È vero, all’inizio la mancanza della sigaretta può farsi sentire. Ma è un’illusione, soprattutto se impari come smettere di fumare in modo spontaneo e senza soffrire.

Lo so, usare la parola “illusione” è un’espressione forte, soprattutto se ci hai già provato e hai avuto grandi difficoltà, ma te lo ripeto: è davvero tutta un’illusione. Cambia prospettiva e potrai uscire dalla gabbia della dipendenza.

Una volta fuori, tutto sarà più chiaro.

Proprio per aiutarti a cambiare prospettiva, in questo articolo condivido con te 3 “rivelazioni” personali, cioè 3 cose che ho scoperto su me stesso, in modo del tutto inaspettato, dopo aver smesso di fumare.

le 3 rivelazioni

Rivelazione N°1: senza sigarette gestisco meglio lo stress

Strano ma vero, da quando ho smesso di fumare ho sviluppato una grande capacità di gestione dello stress e ho migliorato il mio autocontrollo a 360 gradi.

Anche io all’inizio credevo il contrario, cioè che senza fumare sarei stato più nervoso, se non addirittura intrattabile. Ho invece sperimentato sulla mia pelle che smettendo di fumare, sono diventato più consapevole dei miei limiti, ma anche delle mie capacità e risorse.

Non ho più bisogno di usare il fumo come “stampella psicologica” per affrontare momenti difficili o situazioni stressanti. Ce la faccio da solo.

Certo, a volte è più facile, altre molto meno. Ma la cosa che più conta è che sono in grado di farcela con le mie sole forze, senza dovermi rifugiare dietro una nube di fumo.

Rivelazione N°2: la forza di volontà è diventata un mio punto di forza, anche se avevo sempre pensato il contrario

Esatto, per 25 anni mi sono considerato poco costante, inconcludente e con una forza di volontà pressoché nulla. In altre parole, ogni volta che mi ponevo un obiettivo, volevo iniziare qualcosa di nuovo o eliminare un comportamento indesiderato… puntuale come una scoreggia in un ascensore, fallivo e lasciavo le cose a metà.

Smettere di fumare mi ha invece insegnato che:

  • La forza di volontà non è qualcosa di “statico”, ma si può sviluppare e allenare, esattamente come fosse un muscolo
  • di conseguenza, potevo migliorare sotto questo aspetto.

Tutto questo fino a trasformare quello che era un mio punto debole – la volontà appunto – in un mio punto di forza. Qualcosa su cui, oggi, so di poter contare.

Inutile dire quanto questa nuova convinzione abbia impattato sulla mia vita.

le 3 rivelazioni

Rivelazione N°3: ciò che conta di più è ciò che penso di me stesso, non ciò che pensano gli altri

Questa è un po’ più filosofica, ma perdonami, ogni tanto mi scappano!

Nella nostra società sprechiamo molte energie nel tentativo di piacere agli altri, nel far vedere quanto siamo bravi in questo o in quello, quanto siamo belli o vestiti bene, quanto sono state belle le nostre vacanze, quanto siamo intelligenti ecc.

In fondo però, tutto questo rincorrere l’approvazione altrui, cosa ci lascia? 

Nulla, al massimo una soddisfazione momentanea data da qualche complimento o una manciata di like sui social. Ma ben presto ci ritroviamo davanti ad un pozzo senza fondo: dobbiamo dimostrare sempre di più e a sempre più persone.

Quando ho smesso di fumare, mi sono reso conto che c’è solo una persona a cui davvero devo e voglio dimostrare qualcosa: me stesso.

Rifletti, che sensazioni vivi quando sei da solo con te stesso/a?

Ehi, sei l’unica persona con cui passerai tutta la tua vita, ogni singolo istante di ogni singolo giorno, dalla culla alla tomba. È sempre e solo a te stesso che devi rendere conto fino in fondo.

Ecco, diventare Libero di Smettere mi ha riempito di autostima, di orgoglio e di amore nei confronti di me stesso. Per tanti anni mi sono voluto male, se non addirittura odiato… e ammetto che a volte capita anche adesso.

Imparare a star bene con se stessi è un processo che dura una vita intera… quando ci si riesce. Eppure, te lo garantisco, e te lo può garantire chiunque sia riuscito a liberarsi per davvero dalla dipendenza… Ci sono poche sensazioni che ti riempiono tanto quanto il guardarsi allo specchio prima di andare a dormire, consapevoli di avercela fatta. Un giorno in più di ieri.

A volte non vediamo l’uscita da certe situazioni, solo perché non cambiamo la prospettiva sul “problema”. Vale lo stesso anche per lo smettere di fumare. Ti auguro di poter presto scoprire le tue “rivelazioni” su te stesso, grazie alla tua nuova condizione di Libertà.

Giulio

P.S. Dopo aver letto l’articolo, potresti anche pensare: «Tutto bello eh… ma come ci arrivo “dall’altra parte”? Ok, ho capito che cambiare prospettiva è importante, ma come posso smettere nella pratica?»

Ti invito a toccare con mano come funzionano i miei Percorsi di Trasformazione, per smettere di fumare in modo spontaneo e senza soffrire. Clicca sul pulsante qui sotto per prenotare una prima sessione gratuita da 1 ora.

Condividi questo articolo!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email